21 Settembre 2020
Comunicazioni

Lutto nella cultura - Ezio Bosso - Il figlio dell'operaio lo studio la lotta ai pregiudizi e la pandemia della voglia di fare

15-05-2020 12:36 - News Generiche
Aveva un entusiasmo contagioso. Il direttore d'orchestra, compositore e pianista torinese soffriva di una malattia neurodegenerativa da anni ma non si era mai fermato. Era diventato popolarissimo quando nel 2016 fu invitato da Carlo Conti come ospite d'onore al Festival di Sanremo. Sul palco dell'Ariston Bosso eseguì “Following a Bird” composizione contenuta nell'album “The 12th Room” che dopo quell'esibizione, applauditissima, finì subito in classifica.

Lo studio come riscatto, la passione che lo guida e gli fa vincere anche il dolore.

"Ho avuto paura anche delle 'mazzate' che mi sono preso, ho preso schiaffoni perché sono una persona normale. Il nostro entusiasmo, la nostra voglia di fare, però, alla fine, diventa un contagio. Mi auguro una pandemia di voglia di fare. Dirigere la Patetica è una delle direzioni più difficili che esistono. Credere nella musica non è unicamente un processo di allegria ma è un processo faticoso che, a volte, ti consuma. Lasciarsi guidare dalla musica è anche un gesto di umiltà, riconosci la grandezza dell'altro e diventi grande insieme a lui".



Fonte: Dirigente Scolastico Domenico COSMAI
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